domenica 21 giugno 2009

Referendum

Il referendum doveva essere una garanzia per noi cittadini, ma per l'uso improprio e per la manipolazione dello stesso, è divenuto una trappola!
La stagione d'oro dei referendum fu quella del divorzio e dell'aborto per la quale i giornali riempirono pagine e pagine per convincere la gente a votare o si o no. Il risultato? Un gran casino nella testa di ogni singolo cittadino! Poi si andò a votare e fu deciso, ma nel frattempo che il Parlamento andava avanti, magari c'era l'Italia che rimaneva indietro non del tutto convinta della sua decisione...
Da mettere in discussione è la tecnica manipolativa, cioè si chiede lo "sfregio" della legge, non la sua abrogazione che sarebbe propria di una tecnica abrogativa molto più incisiva nelle decisioni.
Anche oggi era lo stesso per me! Prima di andare a votare ho letto giornali, ho guardato telegiornali per riuscire a capire veramente dove stava il problema di questo referendum e come migliorare tale legge, ma non sono riuscito a comprendere fino in fondo l'entità del problema, tantomeno a trovare una soluzione. Anche questa volta solo nuovo "caos" (come direbbe il professore) in testa... sentendomi molto stupido per questo e anche come un cittadino inutile e ignorante... Questi problemi non dovrebbero risolverli i parlamentari? Altrimenti che ci stanno a fare al Parlamento?

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